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Banda Ultra Larga: in Sicilia già spesi 75 milioni per interventi in 142 Comuni
       
venerdì 22 febbraio 2019

 E’ di 300 milioni di euro il plafond per la Sicilia di Agenda digitale e 232 milioni sono destinati alla banda ultralarga. Al 31 dicembre 2018 la giunta regionale ha certificato la spesa di 75 milioni per la banda ultra larga coprendo 142 Comuni siciliani; l’obiettivo finale è di dare copertura a tutti i 390 comuni dell’isola. I dati sono stati forniti nell’ambito della riunione a Palermo della Commissione Sedec del Comitato europeo delle Regioni (CdR), organizzata dal vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, che ha affrontato proprio il tema di Agenda digitale.

“La digitalizzazione è una questione di estrema importanza per tutte le Regioni europee, sembra che tutti in Europa stiamo marciando nella stessa direzione, anche la Sicilia – dice il presidente della commissione Sedec, Josè Ignacio Ceniceros Gonzalez, presidente della comunità de La Rioja -. Pensiamo che la digitalizzazione sia la chiave per affrontare la sfida dello spopolamento delle aree rurali, ci crediamo davvero”.

A parte la banda ultra larga, in Agenda digitale sono previsti 80 milioni per i servizi informatici e le infrastrutture immateriali, di cui 30 sono stanziati per la sanità digitale e 50 per la digitalizzazione dei processi e servizi di e-government, e-culture ed e-justice.

“La commissione Sedec si è spostata a Palermo per presentare l’Agenda digitale europea, su cui abbiamo espresso un parere come Comitato, ma anche per guardare alla Sicilia, che rappresenta uno dei riferimenti europei – ha spiegato Armao anche nella veste di presidente dell’intergruppo delle Regioni insulari del Comitato europeo delle Regioni -. Nell’isola abbiamo speso già 73 milioni di euro, tant’è che la Commissione Ue ci ha riconosciuto altri 55 milioni: questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. Guardando le mappe e gli indici di evoluzione la Sicilia è quella che sta andando più avanti. Stare a Pachino o essere nel centro di Londra ai fini dell’e-commerce o dell’informazione è la stessa cosa se si sta in un mondo interconnesso”.

Armao ha evocato la «mossa del cavallo» per la Sicilia, «cioè passare da una vecchia impostazione di economia industriale che purtroppo abbiamo mancato, alla rivoluzione digitale. Quando finiremo di realizzare le infrastrutture del settore digitale ci occuperemo dei contenuti innovativi: dal settore finanziario, alla comunicazione, dall’arte alla formazione e all’educazione. Nel 2022 saremo l’area più digitalizzata del Mediterraneo».

In tema di banda ultra larga per la Sicilia il progetto Crescita digitale in Comune terrà due incontri di approfondimento 25 febbraio a Catania e il 1 marzo a Palermo.

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