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Maurizio Valenzi (1909-2009)
       
venerdì 30 agosto 2013

Maurizio Valenzi nasce a Tunisi il 16 novembre 1909, da una famiglia ebrea di origine livornese, da più generazioni insediata in Tunisia. Si dedica alla pittura e dal 1930 al 1931 apre uno studio a Roma con l’amico Antonio Corpora. Nello stesso periodo conosce e frequenta altri esponenti dell'arte e della cultura italiana come Fausto Pirandello, Adriano Pincherle e Carlo Levi. Tra il 1935 e il 1936 aderisce con un gruppo di italiani al Partito Comunista Tunisino. Con l’amico Loris Gallico redige il settimanale “L’Italiano di Tunisi”. Nel 1937, all’epoca del governo del Fronte Popolare, è a Parigi per collegare il gruppo dei comunisti tunisini al Centro Estero del PCI e lavora nella redazione della “Voce degli Italiani” diretta da Giuseppe Di Vittorio. Nel 1939 raggiungono Tunisi Giorgio Amendola e Velio Spano. Nel dicembre del 1939 si sposa con Litza Cittanova. Nel gennaio 1941 nasce il figlio Marco.

Nel novembre 1941 viene arrestato, seppure torturato resiste agli interrogatori, viene condannato all’ergastolo e ai lavori forzati dal regime fascista di Vichy e internato per un anno a Lambèse in Algeria. Dal luglio al novembre 1942 è in carcere anche la moglie Litza. Liberato infine dagli Alleati nel marzo 1943, viene inviato dal PCI a Napoli, per preparare l’arrivo di Palmiro Togliatti dall’Unione Sovietica. Raggiunge la città nel gennaio 1944. In via Broggia viene organizzato un appartamento per i comunisti che arrivano da varie località, in cui è ospitato lo stesso Togliatti. Maurizio Valenzi vive quindi da vicino quella che verrà chiamata la “Svolta di Salerno”. Esperienza che ha raccontato nel libro “C’è Togliatti”, edito da Sellerio nel 1995.

Rimane a Napoli anche dopo questo periodo lavorando sempre come funzionario di partito. Nel 1952 viene eletto Consigliere provinciale. In quell’anno nasce la figlia Lucia. Dal 1953 al 1968 è senatore per tre legislature; periodo in cui è nominato Segretario alla Presidenza del Senato e poi Segretario della Commissione Esteri. In quegli stessi anni ha ricoperto diversi altri ruoli istituzionali e di partito, diventando Segretario del Gruppo Comunista al Senato, membro della Commissione Centrale di Controllo del PCI. Consigliere Comunale di Forio d’Ischia dal 1964 al 1970.

Il disegno e la pittura, mai completamente abbandonate, vengono riprese dopo il 1968.

Prima Consigliere comunale dal 1970 al 1975, poi Sindaco di Napoli dal 1975 al 1983, governa la città con una maggioranza relativa. La sua giunta rimane al governo per anni grazie al consenso della cittadinanza e al voto tecnico di altre forze politiche in occasione del bilancio. Gli anni in cui Maurizio Valenzi è Sindaco di Napoli sono quelli difficili del terrorismo e poi del terremoto. In quegli anni è anche membro del Comitato Centrale del PCI. Dopo il terremoto del 1980, in qualità di Sindaco, viene nominato Commissario Straordinario per la Ricostruzione.

Nel 1984 viene eletto al Parlamento Europeo dove resta in carica fino al 1989. In occasione dei suoi 90 anni, nel 1999 viene organizzata un’ampia mostra antologica a lui dedicata al Maschio Angioino.

Maurizio Valenzi ci ha lasciati il 23 giugno del 2009. 

Fonte web: Fondazione Valenzi

 

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