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venerdì 28 luglio 2017
Amministrative: nuovi Sindaci eletti nel 2017
Mini biografie di sindaci

Lydia Toraldo Serra (1906-1980)
       
lunedì 19 settembre 2016

Lydia Toraldo Serra nacque a Cosenza l’1 agosto 1906, figlia dell’avvocato Nicola Serra (1867 - 1950), più volte deputato e sottosegretario della Marina mercantile durante i governi di Luigi Facta (1922).

Seguendo le orme paterne, a 23 anni, fu la prima donna calabrese a conseguire la laurea in Legge con una tesi “Sulla concessione del voto alle donne” in cui era già possibile intravedere quella passione per la politica che l’avrebbe portata a divenire la prima donna sindaco di Tropea.

Nel 1933 si sposò con l’ingegnere Pasquale Toraldo, marchese tropeano, e nel 1946 si candidò, in una lista civica vicina alla Democrazia Cristiana, riuscendo a farsi eleggere Sindaco di Tropea alle prime consultazioni amministrative del dopoguerra.

Lydia Toraldo Serra, grazie alla sua energia e passione, si rivelò subito all’altezza della situazione, prevalendo sugli altri candidati alla carica di primo cittadino, tra cui figurava anche suo cognato Giuseppe Toraldo che nell’immediato dopoguerra era già stato sindaco su incarico del prefetto.

In un’Italia appena uscita dalla seconda guerra mondiale, nella quale per la prima volta era concesso il voto alle donne, la vittoria di Lydia Toraldo Serra divenne l’emblema del passaggio epocale che avrebbe visto tante donne diventare protagoniste della storia della nascente Repubblica.

Come sindaco si distinse con una serie di provvedimenti volti ad aiutare i cittadini in difficoltà. Per cercare di comunicare i problemi della sua città, riuscì a farsi ricevere dal presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi, raggiunto con un treno merci mentre questi era in visita a Catanzaro.

Grazie all'incontro con De Gasperi, riuscì a trovare le provviste alimentari per l’area del vibonese, ridotta alla fame a causa della guerra, facendo dirottare il carico di una nave americana, fatta attraccare al porto di Vibo Marina. Sempre per affrontare la penuria di alimenti, non esitò a incitare parte della popolazione a requisire il grano trasportato su un treno di passaggio nella stazione di Tropea.

Il più grande impegno in favore dei giovani e delle loro famiglie la Toraldo Serra lo profuse nel campo educativo e scolastico. Negli anni in cui il Comune fu guidato dalle sue amministrazioni, fu istituita a Tropea la prima Scuola media (1948) e poi il Liceo classico (1950), consentendo agli studenti di evitare di spostarsi a Vibo Valentia.
Grazie all’istituzione, su sua iniziativa di un convitto collegato al Liceo riuscì anche a consentire gli studi superiori a molti studenti provenienti dal circondario. Fu così che molte famiglie poterono garantire ai propri figli un’istruzione che fino allora era un privilegio solo per i più abbienti.

L’innalzamento del livello culturale tra le classi meno agiate fu uno dei suoi obiettivi principali e permise la formazione di una nuova classe di professionisti in città.
Con alcuni provvedimenti adottati dalla sua Amministrazione, furono trovati i terreni da destinare all’edificazione delle case popolari, finanziate dal primo piano Ina-Casa.

La Toraldo Serra intuì pure l’opportunità rappresentata dalla costruzione di un primo stabilimento balneare a Tropea, realizzato nei pressi dell’isolotto di San Leonardo, in una zona di proprietà della sua famiglia.

Nell’ambito dei lavori pubblici, si impegnò per rendere più efficiente il porto, che tra il 1952 e il 1956 fu dragato più volte, visti i continui insabbiamenti, e provvide alla realizzazione di alcuni progetti di bonifica e cura dell’assetto dei due corsi d’acqua dell’area tropeana: il Lumia e la Grazia. Tra le altre opere pubbliche realizzate durante le sue amministrazioni, vi furono inoltre i lavori di pavimentazione del corso principale di Tropea.

Dal 1946 al 1959, Lydia Toraldo Serra fu riconfermata come Sindaco della città, per oltre tredici anni, grazie alla fiducia di un elettorato trasversale. Ciò fu possibile grazie al rapporto positivo creato con la sua cittadinanza, soprattutto la parte più umile, che nutriva nei suoi confronti un sentimento di sincera ammirazione e che nel tempo le fece guadagnare tra la gente della città un appellativo più che eloquente: “a’ mamma nostra”.

Grazie al suo interessamento, nel periodo tra il 1954 e il 1955, fu possibile la creazione dell’ufficio postale di Tropea. Il suo impegno politico servì inoltre per il potenziamento dell’Ospedale civile, che in quegli anni venne dotato di una nuova sala operatoria, a beneficio degli utenti di tutto il circondario.

Si impegnò infine per la creazione della sede locale dell’Organizzazione per la Protezione della Maternità e l’Infanzia (Omni), con lo scopo di dare assistenza a madri bisognose e un aiuto ai bambini abbandonati.

Dopo il lungo periodo di politica attiva, Lydia Toraldo Serra si ritirò dalla vita politica a 58 anni nel 1964, dedicandosi alla famiglia e ai suoi quattro figli. Nel 1968 subì la perdita del marito Pasquale, e nel 1972 ricevette la nomina di Cavaliere della Repubblica per il suo impegno di amministratore pubblico.

Lydia Toraldo Serra morì a 74 anni nella sua amata Tropea nel mese di luglio del 1980.

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