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lunedì 20 novembre 2017
Amministrative: nuovi Sindaci eletti nel 2017
Mini biografie di sindaci

Luisa Gallotti Balboni (1913-1979)
       
venerdì 11 marzo 2011

Luisa Gallotti Balboni (1913-1979) il 25 marzo 1950 fu eletta sindaco di Ferrara e fu la prima donna ad amministrare un capoluogo di provincia per ben 8 anni.
Laureata in lingue e letterature moderne a Venezia, il suo percorso politico inizia nel dopoguerra e alle prime consultazioni amministrative democratiche viene eletta consigliere comunale con un alto numero di preferenze.
Negli stessi anni si dedica all’attività politica in seno all'Unione Donne Italiane (UDI) e nel 1948 entra a far parte della giunta di sinistra come assessore alla pubblica istruzione e arte.
Nel 1950 verrà eletta sindaco. Seppure contestata e avversata nel 1956 verrà nuovamente confermata. Nel 1958 alle elezioni politiche fu eletta senatrice con il Partito Comunista Italiano, fu segretario della Presidenza del Senato dal 12 giugno 1958 al 15 maggio 1963. Si contraddistinse per essere una delle tre donne che entrarono a Palazzo Madama in quelle elezioni.

L’attività di Luisa Balboni si dispiegò in anni difficili per le conseguenze della guerra e per gli accesi scontri ideologici. Si distinse in un periodo in cui non era facile essere una donna impegnata in politica. Il suo principale impegno politico come amministratrice fu quello di lavorare al ripristino delle strutture scolastiche danneggiate o demolite, al potenziamento delle strutture e dei servizi educativi, come la refezione scolastica per i bambini delle famiglie in difficoltà economiche, alla creazione di sei ambulatori, all’organizzazione di colonie marine montane per i bambini, al reinserimento di bambini affetti da ritardi o anomalie dello sviluppo. A lei si deve anche la creazione di un ambulatorio psico-pedagogico.

La Balboni fu inoltre promotrice di una serie di eventi culturali, quali l’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali come l’esecuzione dello Stabat Mater del Pergolesi nella Cattedrale, oppure l’estensione dell’orario di apertura della biblioteca Ariostea, per dar modo ai lavoratori di potervi accedere più facilmente. 
Nel novembre del 1951 la Balboni si trovò ad affrontare l'emergenza creata dall’esondazione del Po nelle campagne, con la conseguente devastazione del Polesine. Per fronteggiare l’alluvione si mobilitarono enti e organizzazioni italiane ed estere in un impegno di solidarietà collettivo.
Furono realizzate nel periodo della sua sindacatura anche la prima farmacia a gestione comunale, la centrale del latte, il campo sportivo e le scuole, la palestra del Coni, la riapertura del teatro comunale e l’attuazione del regolamento organico del personale. 

Fonte web: http://www.senato.it/

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