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Giuseppe Dozza (1901-1974)
       
mercoledì 10 novembre 2010

Giuseppe Dozza nacque a Bologna il 29 novembre 1901. Figlio di fornai, a 13 anni è fattorino in una agenzia di trasporti. Iscritto al Partito Socialista Italiano, nel 1920 è segretario dei giovani socialisti. Dopo il congresso di Livorno del 1921 aderì al Partito Comunista d'Italia: nel 1923 divenne segretario nazionale della Federazione giovanile comunista e, nel 1928, membro del Comitato centrale.
Dal 1927 raggiunse in esilio prima la Francia, a Tolosa e Lione, dove animò i gruppi comunisti italiani e fu redattore del quotidiano "La voce degli italiani", poi l'Unione Sovietica, a Mosca, dove conobbe Palmiro Togliatti. Tra i nomi assunti in clandestinità Francesco Furini, Domenico Marinelli, Leon Somet, Giuseppe Pozzi e ldo Menetti.

Alla caduta del fascismo rientrò a Bologna e, con il nome di Ducati, partecipò alla Resistenza diventando uno dei componenti del Comitato di Liberazione Nazionale. Con Barontini ed Alberganti fu membro del triumvirato insurrezionale del PCI per l'Emilia-Romagna.

Alla liberazione di Bologna, il 21 aprile 1945, viene nominato sindaco per decreto del CLN. Nel 1946 Dozza e il Partito Comunista Italiano ottengono un successo molto ampio nelle elezioni amministrative. Nel 1947 fu eletto deputato all'Assemblea Costituente. Dozza ha vinto tutte le elezioni amministrative, nelle quali si è candidato sindaco: 1951, 1956, 1960 e 1964. Alle elezioni del maggio 1956 ebbe come avversario Giuseppe Dossetti, capolista indipendente della DC, che rimarrà poi in Consiglio comunale fino al 1958.

Giuseppe Dozza fu protagonista della ricostruzione di Bologna occupandosi di approvvigionamento del pane, alloggi, lotta al mercato nero, sistema impositivo. Progettò e realizzò la rete dei servizi pubblici (asili, rifornimento di acqua, farmacie comunali, trasporti). Diede avvio ad importanti infrastrutture come la tangenziale, il quartiere fieristico, l'aeroporto civile, con collaboratori come Giuseppe Campus Venuti, Renato Zangheri, Eustachio Loperfido, Armando Sarti, Guido Fanti, Umbro Lorenzini, Pier Luigi Cervellati. 

Lasciò la carica di Sindaco di Bologna nel 1966 per motivi di salute. Nelle elezioni del 1970 viene eletto consigliere.
Giuseppe Dozza è morto a Bologna il 29 dicembre 1974, all'età di 73 anni. I bolognesi lo chiamavano, affettuosamente, l'umon.

Web link: http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/locale/sindaci.html

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