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lunedì 20 novembre 2017
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Giulio Carlo Argan (1909–1992)
       
martedì 26 luglio 2011

Giulio Carlo Argan (Torino, 17 maggio 1909 – Roma, 12 novembre 1992), fu il primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana. Eletto nel 1976, Argan fu uno dei principali esponenti della Sinistra Indipendente, oltre che uno dei maggiori storici e critici d'arte italiani. La sua formazione avvenne con Lionello Venturi negli ambienti culturali gobettiani dell'Università di Torino, in un periodo in cui prevaleva nella critica l'impostazione crociana, estesa anche all'arte contemporanea. Nel 1928 aderì al Partito Nazionale Fascista, interessandosi soprattutto di architettura: nel 1930 esordì con gli articoli su Palladio e la critica neoclassica ed il pensiero critico di Antonio da Sant'Elia; nel 1931 si laureò in architettura su Sebastiano Serlio.

Nel 1933 entrò nell'amministrazione delle Antichità e Belle Arti, diventando ispettore a Torino, poi a Modena e infine a Roma alla Direzione Generale, dove elaborò con Cesare Brandi il progetto dell'Istituto Centrale del Restauro. Nel 1937 pubblicò un manuale di storia dell'arte per i licei. Nel 1939 compie un viaggio negli Stati Uniti e sposa Anna Maria Mazzucchelli, redattrice della rivista Casabella di Pagano e Persico. 

Nel dopoguerra intervenne in difesa dell'arte astratta e dell'architettura moderna, pubblicando vari lavori (Henry Moore, 1948; Walter Gropius e la Bauhaus, 1951; La scultura di Picasso 1953; Pier Luigi Nervi, 1955), occupandosi anche di urbanistica, di museologia, di design; pubblicò anche monografie su artisti rinascimentali, utilizzando in modo molto personale il metodo iconologico (Brunelleschi, 1955; Fra' Angelico, 1955; Botticelli, 1957); elaborò inoltre una nuova interpretazione dell'arte barocca (Borromini, 1952; L'architettura barocca in Italia, 1957; L'Europa delle capitali, 1964).

Nel 1955 inizia l'insegnamento universitario a Palermo e poi dal 1959 alla cattedra di Storia dell'arte moderna dell'università di Roma; fu direttore della sezione moderna dell'Enciclopedia Universale dell'Arte e nel 1958 entrò a far parte del Consiglio Superiore Antichità e Belle Arti.

L’elezione di Argan a Sindaco di Roma nel 1976,  come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano, coincise con uno dei periodi più difficili della capitale. Durante il suo mandato (1976-1979), sebbene la città fosse duramente colpita dal terrorismo, dalle tensioni sociali e dalla criminalità organizzata, grazie al suo giovane assessore alla Cultura Renato Nicolini, ebbe vita l'esperimento dell'Estate romana, poi divenuto un evento fisso nella vita della città ma ritenuto allora un autentico azzardo.

Uomo cauto e misurato, Argan si mostrò inflessibile sui temi legati alla difesa ambientale e al rispetto delle aree sottoposte ai vincoli storici. Si dimise nel settembre del 1979, motivando la sua scelta a causa delle condizioni di salute. Gli succedette il Sindaco Luigi Petroselli.

Dal 1983 fu senatore del PCI per due legislature, fino al 1992. Negli ultimi anni si dedicò soprattutto alla difesa del patrimonio artistico e alla riforma delle leggi di tutela, presentando numerosi disegni di legge in collaborazione con il senatore Giuseppe Chiarante, insieme al quale fondò nel 1991 l'Associazione Bianchi Bandinelli, istituto di studi e ricerche intitolato all'archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli. Durante gli anni ottanta continuò anche l'attività di critico d'arte. Nel 1990 pubblicò il suo ultimo libro: Michelangelo architetto (in collaborazione con Bruno Contardi).

Il 21 aprile 2009, con Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, è stato istituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giulio Carlo Argan. 

Fonti web: Sito ufficiale dedicato all'opera di Giulio Carlo Argan

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