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Bernardino Verro (1866-1915)
       
martedì 03 luglio 2012

Bernardino Verro nato a Corleone il 3 Luglio 1866, è stato un sindacalista e politico italiano. Fu il primo sindaco socialista di Corleone e venne assassinato dalla mafia il 3 novembre 1915, per la sua attività volta ad un'equa ridistribuzione del latifondo.

La sua carriera politica ebbe inizio nel 1893 nell'ambito del movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori di Corleone. La sua appartenenza al movimento lo portò a scontare 12 anni di carcere a seguito della dura repressione voluta nel 1894 dal presidente del consiglio dei ministri Francesco Crispi. Nel 1914 vinse le elezioni comunali e con 1.455 voti di preferenza risultò il più votato, diventando il primo sindaco socialista della città.

Bernardino Verro aveva fondato da giovane un circolo giovanile: "Nuova età" di tendenze repubblicane. Successivamente aveva aderito al Partito Socialista, dando vita ai Fasci Siciliani, organizzando imponenti scioperi, sia a Corleone che nei paesi vicini, con risultati favorevoli ai lavoratori.  Il 31 Luglio 1893, durante il primo Congresso dei Fasci Siciliani, vennero approvati i nuovi patti agrari conosciuti come i “Patti di Corleone”, primo esempio di contratto sindacale scritto.

Questa situazione produsse la reazione dello Stato e dei grandi latifondisti protetti dalla mafia. Più volte arrestato e processato, ritornò sempre a combattere a fianco dei contadini, ottenendo notevoli successi: riconoscimento del patto di mezzadria; vantaggi economici per i braccianti e gli impiegati annuali, sviluppo delle cooperative di consumo e di produzione, affittanza collettiva degli ex feudi.

La sera del 6 Novembre 1910 mentre il Verro si trovava nella farmacia del Dr. Palazzo, in via Roma, fu colpito da ignoti che cercarono di assassinarlo, senza riuscirvi. Fallito l'attentato, la mafia e gli agrari provarono a far fuori Verro con l'arma della calunnia. Il cassiere della cooperativa "Unione agricola", aveva falsificato delle cambiali, truffando il Banco di Sicilia. Datosi alla latitanza, ebbe degli abboccamenti col pretore di Corleone, al quale confidò che era stato Verro il vero autore delle cambiali false. In base a queste dichiarazioni il dirigente contadino venne arrestato in maniera plateale il 21 settembre 1912 a Roma, dove stava partecipando al congresso delle cooperative. Verro rimase in carcere per dieci mesi e nel luglio 1913 una volta liberato potè finalmente fare ritorno a Corleone, accolto entusiasticamente dai contadini che erano certi della sua onestà. Verro iniziò nuovamente ad organizzare i contadini, consentendo al movimento di vincere le elezioni comunali del 1914.

Il 3 Novembre 1915, poco più di un anno dopo l'elezione a Sindaco, in pieno giorno fu colpito in Via Tribuna, oggi via Benedetto Verro, da ignoti assassini con undici colpi di pistola.

Fonte web: http://www.cittanuove-corleone.it/

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