Cerca Comune »
       
giovedì 21 settembre 2017
Amministrative: nuovi Sindaci eletti nel 2017
Mini biografie di sindaci

Aldo Aniasi (1921-2005)
       
giovedì 03 marzo 2016

Aldo Aniasi nasce a Palmanova (Udine) il 31 maggio 1921. La sua famiglia si trasferisce a Milano nel1938, abitando in uno dei quartieri più popolari della città e Aldo si iscrive all’Istituto tecnico “Cattaneo”.
Nel Giugno del 1940, all’inizio della guerra, Aldo ottiene il diploma trovando immediatamente lavoro prima in una impresa di costruzioni, poi all’Anas come geometra. L’anno dopo consegue da privatista la maturità scientifica e si iscrive alla facoltà di ingegneria presso il Politecnico di Milano.

Prima ancora della caduta del fascismo, Aldo Aniasi con alcuni compagni universitari svolge un’intensa attività clandestina contro il regime fascista. Subito dopo il 25 luglio 1943 i suoi rapporti con i gruppi antifascisti si fanno più stretti. Dopo l'8 settembre, assieme ad alcuni amici socialisti, comunisti, azionisti, organizza assalti di massa ai treni tedeschi carichi di generi alimentari e di vestiario, in transito alla stazione ferroviaria di Codogno. Si rifugia poi in bassa Valsesia con una ventina di giovani lodigiani e codognesi, per dare vita al distaccamento "Fanfulla" (poi battaglione), della XV Brigata d'assalto Garibaldi.
Aldo Aniasi inizia come partigiano semplice, poi caposquadra, commissario politico, comandante di brigata, vicecomandante di divisione e infine comandante di divisione.
Nel 1944 si trasferisce nel Cusio e successivamente in Val d’Ossola dove viene formata la seconda divisione Garibaldi, di cui diventerà comandante, con il nome di battaglia di “Iso Danali” – anagramma di Aldo Aniasi – e dove partecipa alla breve esperienza della repubblica dell’Ossola, la più famosa tra le “repubbliche” partigiane.

Qualche settimana prima della Liberazione, per liberare alcuni partigiani tra cui il fratello Guido, prigionieri dei tedeschi, con l’aiuto delle formazioni garibaldine novaresi decide di attaccare la colonna tedesca per liberarli. Il 27 e il 28 aprile i partigiani dell’Ossola si ricongiungono a Milano già liberata, e il 6 maggio partecipano alla grande sfilata per le vie della città per festeggiare la Liberazione.
Aldo Aniasi verrà insignito della medaglia d’argento al valor militare. Per tutti resterà il “Comandante Iso”.
Quella partigiana fu un’esperienza che lo segnerà per sempre.

Nell'immediato dopoguerra il "comandante Iso" lascia il PCI e si iscrive al Partito Socialista. Negli anni a seguire farà parte del Comitato direttivo di Milano, del Comitato centrale del PSI e, dal 1972, della Direzione nazionale del PSI. Nel 1947 aderisce alla scissione socialista di Palazzo Barberini passando al Psli (poi Psdi) di Saragat, condividendone il principio dell’autonomia socialista.

Il 9 agosto nasce ufficialmente la Federazione Italiana Associazioni Partigiane (FIAP), dopo il distacco nel 1948 dall’ANPI. Aldo è uno dei primi comandanti partigiani, assieme a Corrado Bonfantini, ad aderire all’associazione in rappresentanza delle formazioni Matteotti e garibaldine. Nel 1986 succederà a Ferruccio Parri nella presidenza che manterrà fino alla morte nel 2005.

Nel 1951 viene eletto per la prima volta a palazzo Marino nella giunta Ferrari e come consigliere si impegna attivamente sul fronte dell’edilizia popolare. Determinante sarà anche il suo sostegno all'azione diretta del Comune nel settore delle politiche per i minori: asili nido e scuole materne comunali, colonie marine ed elioterapiche, interventi e servizi mirati per i minori portatori di handicap.

Dal 1961 al 1967, durante l’amministrazione Cassinis, Aniasi svolge l’incarico di Assessore ai Lavori pubblici. In questa veste, riesce a fare approvare il piano di emergenza per la costruzione di aule scolastiche, grazie al quale Milano si doterà di ben 110 nuove scuole tra materne, elementari e medie. Un impegno ed un risultato straordinari premiati con il conferimento nel 1966 della medaglia d’oro di benemerenza per la scuola, la cultura e l’arte. L’azione di Aniasi si concentra dunque su un’importante inchiesta sulle periferie che coinvolgerà 19 quartieri – promuovendo incontri con i comitati di quartiere e riunioni con gli amministratori che daranno inizio alle prime azioni di decentramento amministrativo.

Aldo Aniasi viene eletto sindaco di Milano il 19 dicembre 1967 e rimarrà in carica per nove anni fino al 1976. Sono gli anni difficili della contestazione studentesca, dell’autunno cado e della strage di Piazza Fontana. La giunta Aniasi inaugura una nuova politica urbanistica ed ambientale: viene approvato il piano quadriennale del verde che porta alla realizzazione di nuovi parchi cittadini e giardini nelle zone periferiche, e di una rete di campi-gioco per bambini. Per ridurre l’inquinamento vengono rinnovati gli impianti termici – il gasolio sostituisce il carbone – negli stabili di proprietà comunale. Altrettanto incisiva sarà l’azione della giunta Aniasi nella gestione del trasporto pubblico, dall'introduzione del biglietto unico a tariffa oraria e dell’obliteratrice automatica su tram e bus, alla realizzazione delle Linee Celeri dell’Adda e all'apertura della seconda linea della metropolitana, inaugurata il 4 ottobre 1969.

Il 28 giugno 1976 viene eletto deputato nel gruppo parlamentare del PSI. Presenta, come primo firmatario, 17 proposte di legge su temi a lui particolarmente cari: a sostegno della salute pubblica e dell’ambiente, l’istituzione di una “Commissione d’inchiesta parlamentare sulla società ICMESA di Seveso”. Nel 1978 promuove l’approvazione del “Nuovo ordinamento dei poteri locali” e la “Riforma dell’assistenza pubblica e organizzazione dei servizi sociali”. Nel 1979 è il primo firmatario di varie proposte di legge importanti per la “Riforma della finanza locale”, sullo “Stato giuridico ed economico degli amministratori locali”, sul “Nuovo ordinamento dei poteri locali” e sul “Nuovo assetto della polizia locale”.

Nel 1980 ricopre l’incarico di Ministro della Sanità nel secondo Governo Cossiga e nel Governo Forlani (1980 – 1981), curando l’approvazione di importanti provvedimenti per consolidare la creazione del SSN. Passa poi all’incarico di Ministro con delega agli Affari Regionali nei due governi Spadolini (1981- 1982). Nel 1982 assume la prestigiosa carica di Vicepresidente della Camera, che manterrà fino al 22 aprile 1992.

Lasciata la Camera dei Deputati, Aniasi prosegue la sua attività politica. A metà degli anni ’90 aderisce ai Democratici di Sinistra (DS) e il suo impegno come presidente della Fiap e come animatore di convegni e seminari sulla Resistenza. Nel dicembre del 1994, organizza a Roma, presso l’Archivio di Stato, un Convegno di studi sul “Governo Parri”, che vede la partecipazione del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il 19 maggio 2005, già malato, si reca per l’ultima volta a Venezia per presentare il libro “Giustizia e Libertà e Partito d’Azione a Venezia e dintorni”. Il “Comandante Iso” si spegne il 27 agosto nella sua Milano.

Fonte: Fondazione Aldo Aniasi

Archivio
Comuniverso®.it
è un'iniziativa


Copyright© 2017 Ancitel S.p.A.